Tanzania Origins Novembre

Tanzania Origins: dal 14 al 23 novembre 2027

Un viaggio sulle tracce delle origini dell’uomo, tra la Gola di Olduvai e un rim walk esclusivo sul bordo del Cratere di Ngorongoro, insieme al grande safari classico e al mare di Zanzibar.

Pochi luoghi al mondo hanno il valore scientifico e simbolico della Gola di Olduvai: qui, tra gli anni ’30 e ’50, alcune delle scoperte paleoantropologiche più importanti della storia hanno contribuito a riscrivere le origini della specie umana. Tanzania Origins è pensato per chi vuole unire a un safari classico anche questo capitolo di storia profonda, insieme a un’esperienza rara come il rim walk guidato lungo il bordo del Cratere di Ngorongoro — una prospettiva sulla caldera che pochissimi viaggiatori arrivano a vivere.

Il viaggio prosegue poi nel cuore del safari classico della Tanzania del Nord, attraversando tre parchi tra i più celebri al mondo — Tarangire, Serengeti e il Cratere di Ngorongoro — ciascuno con caratteristiche uniche, dalla concentrazione di elefanti alla straordinaria densità di fauna della caldera vulcanica più vasta del pianeta. Il viaggio si conclude a Zanzibar, dove la savana lascia spazio al mare.

Per la parte di terraferma sarete accompagnati da un tour leader italiano e da una guida locale esperta, in un piccolo gruppo di massimo 10 persone.

Giorno 1

Arrivo a Kilimanjaro Airport / Arusha

Il vostro viaggio comincia con l’atterraggio al Kilimanjaro International Airport e un primo trasferimento verso Arusha, la città che da decenni rappresenta la porta d’accesso ai grandi parchi del Nord Tanzania.

Il Kilimanjaro International Airport è il punto d’ingresso più utilizzato per raggiungere il circuito safari del Nord Tanzania. Dopo il disbrigo delle formalità doganali e del visto d’ingresso, la vostra guida locale e l’accompagnatore italiano vi accoglieranno all’uscita, e saranno al vostro fianco per l’intera durata della parte di terraferma del viaggio di gruppo in Tanzania. Il trasferimento verso Arusha attraversa un paesaggio di piccole coltivazioni e villaggi rurali, con il profilo del Monte Meru che si staglia all’orizzonte. Cena e pernottamento in lodge, con un briefing dettagliato dell’accompagnatore sul programma dei giorni successivi.

Giorno 2

Parco Nazionale di Tarangire

Con l’ingresso al Parco Nazionale di Tarangire, comincia il vero safari: baobab plurisecolari e alcune delle più grandi mandrie di elefanti della Tanzania vi accoglieranno tra le sue praterie.

Il Parco Nazionale di Tarangire prende il nome dal fiume che lo attraversa, unica fonte d’acqua permanente della regione durante i lunghi mesi della stagione secca. È proprio questa caratteristica a rendere Tarangire uno dei migliori parchi della Tanzania per l’osservazione degli elefanti: le mandrie che si radunano lungo le sue rive possono contare anche 300 esemplari. Accanto agli elefanti, non è raro avvistare leoni, leopardi, zebre, giraffe e grandi branchi di antilopi.

A rendere Tarangire immediatamente riconoscibile sono però i suoi baobab, alberi che possono vivere oltre mille anni e il cui tronco rigonfio, capace di immagazzinare migliaia di litri d’acqua, li ha resi da sempre alberi sacri per le popolazioni locali. Dopo un pranzo al sacco consumato nel bush, il game drive prosegue fino al tardo pomeriggio, con trasferimento serale a Karatu, alle porte dell’Area di Conservazione di Ngorongoro — dove domani vi attende una delle giornate più intense e affascinanti dell’intero viaggio.

Giorno 3

Gola di Olduvai, Rim Walk e ingresso nel Serengeti

Una giornata unica: al mattino una spettacolare rim walksul bordo del Cratere di Ngorongoro, seguita dalla visita alla Gola di Olduvai, considerata la culla dell’umanità. Nel pomeriggio, ingresso nel Serengeti per l’inizio del safari.

La giornata inizia con un’esperienza davvero speciale: una rim walk guidata sul bordo del Cratere di Ngorongoro, un percorso immerso nella foresta montana e nelle praterie d’altura che regala panorami spettacolari sulla caldera e sulle pianure del Serengeti. È uno dei pochi modi per esplorare a piedi quest’area protetta, accompagnati da una guida armata e da una guida naturalistica.

A seguire, visita alla Gola di Olduvai, considerata la culla dell’umanità e uno dei siti paleoantropologici più importanti al mondo. Qui gli archeologi Mary e Louis Leakey portarono alla luce alcuni dei più antichi fossili di ominidi mai scoperti, contribuendo a riscrivere la storia dell’evoluzione umana. Il museo del sito racconta queste straordinarie scoperte e le celebri impronte fossili di Laetoli, risalenti a circa 3,6 milioni di anni fa.

Nel pomeriggio il viaggio prosegue verso il Parco Nazionale del Serengeti, dove raggiungerete il tented camp nel cuore della savana, pronti per iniziare i safari del giorno successivo.

Giorno 4

Parco nazionale del Serengeti

Primo giorno interamente dedicato all’esplorazione delle pianure del Serengeti, tra kopjes granitici e i grandi felini.

Il Parco Nazionale del Serengeti, istituito nel 1951 e patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco dal 1981, si estende su quasi 15.000 km² — più grande dell’intero Trentino-Alto Adige — e ospita la più alta concentrazione di grandi mammiferi del continente africano. Il nome deriva dal termine Maasai “siringet“, “terra senza fine”, una definizione che risulta perfettamente calzante una volta immersi in queste pianure sconfinate.

Il paesaggio è punteggiato dai caratteristici kopjes, isolate formazioni granitiche che risalgono a oltre 500 milioni di anni fa — tra le rocce più antiche dell’intero continente — spesso utilizzate dai leoni come punti di osservazione rialzati per scorgere le prede in lontananza. Game drive al mattino e nel pomeriggio, con possibilità di organizzare i ritmi della giornata insieme alla guida, alla ricerca di leoni, elefanti, giraffe, impala e bufali che popolano queste terre tutto l’anno.

Giorno 5

Parco nazionale del Serengeti

Un’intera giornata a vostra disposizione per esplorare il Serengeti al ritmo che preferite, tra game drive all’alba, pic-nic nel bush e i colori del tramonto sulla savana.

Insieme alla vostra guida potrete decidere il ritmo più adatto: un game drive continuativo dall’alba al tramonto, con pranzo al sacco consumato all’ombra di un’acacia, oppure un rientro al camp a metà giornata seguito da una nuova uscita nel tardo pomeriggio per il safari al tramonto, quando la luce calda accende i colori della savana e molti predatori iniziano a muoversi.

Sarete alla ricerca dei Big Five e dei grandi branchi di erbivori: si stima che il Serengeti ospiti, in totale, oltre 3 milioni di erbivori, la più alta concentrazione di grandi mammiferi di tutto il continente africano. Nei mesi giusti, tipicamente da luglio a ottobre, questa zona del parco può regalare scene legate alla Grande Migrazione, uno degli spettacoli naturalistici più straordinari al mondo — con il mese di luglio spesso tra i più favorevoli per assistere ai primi attraversamenti del fiume Grumeti.

Giorno 6

Cratere di Ngorongoro

Discesa nella più vasta caldera vulcanica inattiva del mondo, lo stesso panorama ammirato dall’alto durante il rim walk del giorno 3, questa volta vissuto dall’interno.

Partenza mattutina per concludere il safari nel Serengeti, in direzione dell’Area di Conservazione di Ngorongoro. Il Cratere di Ngorongoro nasce dal collasso di un’antica montagna vulcanica, avvenuto circa 2,5-3 milioni di anni fa: si stima che, prima del crollo, la montagna raggiungesse un’altezza paragonabile a quella dell’attuale Kilimanjaro. Ciò che ne resta oggi è una caldera di 260 km², con un diametro di circa 19 km, riconosciuta come la più vasta al mondo tra quelle rimaste inattive e ininterrotte, patrimonio Unesco dal 1979.

Le pareti del cratere, che si innalzano fino a 600 metri, agiscono come una barriera naturale: gli animali che vivono qui tendono a non spostarsi verso l’esterno, dando vita a una delle densità di fauna selvatica più alte al mondo, con circa 25.000 grandi mammiferi stanziali. Qui vivono tutti i Big Five, incluso il raro rinoceronte nero, quasi tutti gli esemplari superstiti della Tanzania. Al centro della caldera si trova il lago Magadi, spesso tinto di rosa dagli stormi di fenicotteri minori. Da qui, ripercorrendo con lo sguardo il bordo craterico percorso a piedi il giorno 3, sarà possibile avere una prospettiva completa: dall’alto e dal basso, sulla stessa, straordinaria formazione geologica.

Giorno 7-9

Relax a Zanzibar

Dopo giorni intensi tra paleoantropologia e safari, vi aspettano tre giornate intere di mare, spiagge bianche e cultura swahili sull’isola di Zanzibar.

Zanzibar, il cui nome deriva dall’arabo “zinj el barr” (“terra dei neri”), rappresenta il naturale punto di arrivo di molti safari in Tanzania: qui il ritmo rallenta, tra spiagge di sabbia bianca finissima, acque turchesi e un’atmosfera che porta ancora i segni del suo passato di crocevia commerciale tra Africa, Arabia e Asia — testimoniato dal profumo di chiodi di garofano, cannella e noce moscata che si respira nell’entroterra, e che vale all’isola il soprannome di “Isola delle Spezie”.

Avrete tre giornate intere libere per organizzare il vostro tempo come preferite: una giornata di puro relax in spiaggia, oppure attività opzionali da scegliere secondo i vostri interessi. Tra le più richieste: un’escursione ai sandbank, le lingue di sabbia bianchissima che emergono dal mare con la bassa marea; la visita alla storica Stone Town, patrimonio Unesco dal 2000, con i suoi vicoli stretti e le celebri porte in legno intagliato; un tour delle piantagioni di spezie nell’entroterra; l’incontro con le tartarughe giganti dell’isola di Prison Island, alcune delle quali si stima abbiano superato i 100 anni di età; oppure snorkeling e immersioni sulla barriera corallina, tra pesci tropicali colorati e fondali cristallini.

Giorno 10

Partenza

Avrete ancora tempo per un’ultima passeggiata sulla spiaggia o per gli ultimi acquisti, prima del trasferimento in aeroporto e del volo di rientro in Italia. Un viaggio che vi ha portato dalle origini della specie umana a Olduvai, al respiro d’alta quota del rim walk sul cratere, fino all’intensità dei safari tra Tarangire e Serengeti e alle acque cristalline di Zanzibar — un percorso che unisce scienza, natura e avventura in un solo itinerario.

Cosa è incluso

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