Tanzania Maasai Experience: dal 27 giugno al 6 luglio
- 11 giorni e 10 notti
- Tipo di viaggio: Safari/cultura/Mare
- Gruppi da massimo 12 persone
- Guida locale+accompagnatore italiano
- Pensione Completa
Un viaggio di gruppo in Tanzania che unisce l’incontro autentico con la cultura Maasai, pernottando in un eco-lodge gestito dalla comunità e visitando un boma tradizionale, ai grandi safari tra Tarangire, Serengeti e il Cratere di Ngorongoro, per concludersi con giornate di relax sulle spiagge bianche di Zanzibar.
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I Maasai, con i loro abiti color rosso acceso e lo stile di vita seminomade legato alla pastorizia, sono forse la popolazione più riconoscibile della Tanzania. Tanzania Maasai Experience vi porta a viverne da vicino la cultura: una notte in eco-lodge gestito dalla comunità e una mattinata in un villaggio Boma, a contatto diretto con le famiglie che lo abitano.
Il viaggio prosegue nel cuore del safari classico della Tanzania del Nord — Tarangire, Serengeti e il Cratere di Ngorongoro — accompagnati da un tour leader italiano e da una guida localeesperta, in un piccolo gruppo di massimo 10 persone. Il viaggio si conclude a Zanzibar, dove la savana lascia spazio al mare per qualche giorno di relax in autonomia.
Giorno 1
Arrivo a Kilimanjaro Airport / Arusha
- 1 notte: Airport Planet Lodge
- Trasferimento da Aeroporto
Il vostro viaggio comincia con l’atterraggio al Kilimanjaro International Airport e un primo trasferimento verso Arusha, la città che da decenni rappresenta la porta d’accesso ai grandi parchi del Nord Tanzania.
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Il Kilimanjaro International Airport è il punto d’ingresso più utilizzato per raggiungere il circuito safari del Nord Tanzania. Dopo il disbrigo delle formalità doganali e del visto d’ingresso, la vostra guida locale e l’accompagnatore italiano vi accoglieranno all’uscita, e saranno al vostro fianco per l’intera durata del viaggio di gruppo in Tanzania. Trasferimento in lodge nei pressi dell’aeroporto per il primo pernottamento, con un briefing dettagliato sul programma dei giorni successivi: il giorno seguente vi attende infatti una delle esperienze più significative dell’intero itinerario, l’incontro con la comunità Maasai del West Kilimanjaro.
Giorno 2
West Kilimanjaro: eco-lodge Maasai
- 1 notte: Amini Life Eco-Lodge
- Escursione: giornata da Maasai
Trasferimento nella regione del West Kilimanjaro per un’esperienza autentica in un eco-lodge gestito dalla comunità Maasai, tra danze tradizionali, cena tipica e i racconti degli anziani attorno al fuoco.
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Il tragitto verso il West Kilimanjaro attraversa i pittoreschi altopiani di Arusha, tra dolci colline coltivate, piccoli villaggi e distese di terreni agricoli, con il versante occidentale del Kilimanjaro che si fa via via più vicino. Qui soggiornerete in un eco-lodge che fa parte del progetto di turismo sostenibile “Africa Amini Life“, interamente costruito e gestito dalla comunità Maasai locale: pareti in fango intrecciato su una struttura di rami, secondo la tecnica costruttiva tradizionale, ma con tutti i comfort necessari per un soggiorno confortevole. Il ricavato del soggiorno sostiene direttamente progetti educativi e sanitari a beneficio della comunità.
La sera, seduti attorno al fuoco, prenderete parte a una cena tipica a base di capra, accompagnata da danze tradizionali Maasai — tra cui la celebre danza del salto, l’adumu — e da dimostrazioni di tiro con le lance. Gli anziani della comunità racconteranno, spesso attraverso un interprete, storie e leggende tramandate oralmente da generazioni, offrendo uno sguardo autentico su un modo di vivere che, nonostante i cambiamenti del mondo moderno, mantiene ancora oggi le sue radici più profonde.
Giorno 3
Villaggio Boma e Parco Nazionale di Tarangire
- 1 notte: Baobab Tented Camp (all'interno del parco)
- Escursione: Game drive a Tarangire
Con l’ingresso al Parco Nazionale di Tarangire, comincia il vero safari: baobab plurisecolari e alcune delle più grandi mandrie di elefanti della Tanzania vi accoglieranno tra le sue praterie.
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Il Parco Nazionale di Tarangire prende il nome dal fiume che lo attraversa, unica fonte d’acqua permanente della regione durante i lunghi mesi della stagione secca. È proprio questa caratteristica a rendere Tarangire uno dei migliori parchi della Tanzania per l’osservazione degli elefanti: le mandrie che si radunano lungo le sue rive possono contare anche 300 esemplari, un numero difficile da eguagliare altrove. Accanto agli elefanti, non è raro avvistare leoni, leopardi, zebre, giraffee grandi branchi di antilopi, mentre gli appassionati di birdwatching troveranno pane per i loro denti nelle numerose specie che popolano il parco.
A rendere Tarangire immediatamente riconoscibile sono però i suoi baobab, alberi che possono vivere oltre mille anni e il cui tronco rigonfio, capace di immagazzinare migliaia di litri d’acqua, li ha resi da sempre alberi sacri per le popolazioni locali. Dopo un pranzo al sacco consumato nel bush, il game drive prosegue fino al tardo pomeriggio, con arrivo al tented camp situato proprio all’interno del parco, lungo un corridoio naturale che la fauna attraversa quotidianamente. Cena e pernottamento immersi nella natura, con la giornata di domani già nel segno di un incontro speciale: la visita a un villaggio Boma Maasai.
Giorno 4
Safari a Tarangire e trasferimento a Karatu
- 1 notte: Karatu Tented Lodge
- Escursione: Game drive mattutino + Visita a Boma
Ultimo game drive mattutino a Tarangire, poi passeggiata naturalistica e visita a una scuola e a un villaggio Boma Maasai, prima del trasferimento verso Karatu.
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Al mattino, un ultimo game drive a Tarangire, con buone probabilità di avvistare le mandrie di elefanti che, nelle ore più fresche della giornata, si concentrano lungo le rive del fiume. A metà mattinata, una passeggiata naturalistica (nature walk) vi porterà alla scoperta della flora e della piccola fauna locale, con il supporto della guida.
Farete poi tappa in una scuola Maasai, dove potrete osservare la quotidianità scolastica dei bambini della comunità, prima di essere accolti in un autentico Boma: l’insediamento tradizionale Maasai, composto da diverse abitazioni in materiali naturali disposte in cerchio attorno a un recinto centrale, pensato per proteggere il bestiame dai predatori notturni. All’interno del Boma avrete l’opportunità di conversare con i vostri ospiti, spesso tramite l’interprete della guida, e conoscere da vicino l’organizzazione sociale, le pratiche di allevamento e le tradizioni quotidiane della famiglia che vi accoglie.
Nel pomeriggio, trasferimento verso Karatu, cittadina che rappresenta storicamente il crocevia dei safari del Nord Tanzania, in posizione panoramica sul bordo della Rift Valley, a pochi chilometri dall’ingresso dell’Area di Conservazione di Ngorongoro.
Giorno 5
Ingresso nel Serengeti
- 1 notte: Mawe Tented Camp (all'interno del Parco)
- Escursione: Game drive nel Serengeti
Attraverso l’Area di Conservazione di Ngorongoro, ingresso nel Parco Nazionale del Serengeti, patrimonio Unesco e teatro della più grande migrazione della Terra.
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La strada verso il Serengeti risale la scarpata della Rift Valleyattraverso una fitta foresta montana, con una sosta ai punti panoramici dell’Area di Conservazione di Ngorongoro, da cui si gode una vista indimenticabile sull’antico cratere e sul lago salino Magadi. Superato questo primo tratto, il paesaggio si apre sulle sconfinate pianure erbose del Parco Nazionale del Serengeti, istituito nel 1951 e riconosciuto patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco nel 1981. Con i suoi quasi 15.000 km², è uno dei parchi più estesi dell’Africa — più grande dell’intero Trentino-Alto Adige — e ospita la più alta concentrazione di grandi mammiferi del continente, con oltre 3 milioni di erbivori e circa 500 specie di uccelli.
Il nome del parco deriva dal termine Maasai “siringet“, che significa letteralmente “terra senza fine”: una definizione che nasce dall’osservazione diretta di questi luoghi da parte delle popolazioni che li abitano da secoli, e che una volta sul posto risulta perfettamente calzante. Queste pianure meridionali ospitano leoni, ghepardi, leopardi, elefanti e giraffe, e sono punteggiate dai caratteristici kopjes, isolate formazioni rocciose granitiche che risalgono a oltre 500 milioni di anni fa — tra le rocce più antiche dell’intero continente africano — e che i grandi felini utilizzano come punti di osservazione rialzati per scorgere le prede in lontananza. Proprio in una di queste formazioni, secondo la tradizione popolare locale, sarebbe ambientata la storia che ha ispirato il film d’animazione “Il Re Leone”. Arrivo al tented camp nel tardo pomeriggio, con la possibilità di un primo game drive già in fase di avvicinamento.
Giorno 6
Giornata intera di safari nel Serengeti
- 1 notte: Mawe Tented Camp (all'interno del Parco)
- Escursione: Game drive dall'alba al tramonto
Un’intera giornata a vostra disposizione per esplorare il Serengeti al ritmo che preferite, tra game drive all’alba, pic-nic nel bush e i colori del tramonto sulla savana.
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Il Serengeti è considerato da molti fotografi naturalisti il parco safari più completo dell’Africa, e questa giornata è pensata per viverlo appieno. Insieme alla vostra guida potrete decidere il ritmo più adatto: un game drive continuativo dall’alba al tramonto, con pranzo al sacco consumato all’ombra di un’acacia nel cuore del bush, oppure un rientro al camp a metà giornata per un pasto più tranquillo, seguito da una nuova uscita nel tardo pomeriggio per il safari al tramonto, quando la luce calda accende i colori della savana e molti predatori iniziano a muoversi.
Sarete alla ricerca dei Big Five — leone, leopardo, elefante, bufalo e rinoceronte — ma anche dei grandi branchi di gnu, zebre e gazzelle che popolano queste pianure tutto l’anno: si stima che il Serengeti ospiti, in totale, oltre 3 milioni di erbivori, la più alta concentrazione di grandi mammiferi di tutto il continente africano. Un dettaglio curioso: i leoni del Serengeti vivono in branchi (pride) che possono contare fino a 30 esemplari, tra i più numerosi al mondo per questa specie, proprio grazie all’abbondanza di prede disponibili tutto l’anno. Nei mesi giusti, tipicamente da luglio a ottobre, questa zona del parco può regalare scene legate alla Grande Migrazione, uno degli spettacoli naturalistici più straordinari al mondo.
Giorno 7
Cratere di Ngorongoro
- 1 notte: Karatu Tented Lodge
- Escursione: Game drive nel cratere
Discesa nella più vasta caldera vulcanica inattiva del mondo, patrimonio Unesco, dove vi aspetta una delle concentrazioni di fauna più alte dell’intera Africa.
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Partenza mattutina per concludere il safari nel Serengeti, in direzione dell’Area di Conservazione di Ngorongoro. Il Cratere di Ngorongoro nasce dal collasso di un’antica montagna vulcanica, avvenuto circa 2,5-3 milioni di anni fa: gli studiosi stimano che, prima del crollo, la montagna raggiungesse un’altezza paragonabile a quella dell’attuale Kilimanjaro, tra i 4.500 e i 5.800 metri. Ciò che ne resta oggi è una caldera di 260 km², con un diametro di circa 19 km, riconosciuta come la più vasta al mondo tra quelle rimaste inattive e ininterrotte — un primato che le è valso l’iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco fin dal 1979.
Scendere all’interno del cratere significa entrare in un ecosistema quasi chiuso, con pareti che si innalzano fino a 600 metri e che agiscono come una barriera naturale: gli animali che vivono qui, infatti, tendono a non spostarsi verso l’esterno, dando vita a una delle densità di fauna selvatica più alte al mondo, con circa 25.000 grandi mammiferi stanziali. Qui vivono tutti i Big Five, incluso il raro rinoceronte nero, di cui in tutta la Tanzania sopravvivono solo poche decine di esemplari, quasi tutti concentrati proprio in quest’area protetta. Al centro della caldera si trova il lago Magadi, spesso tinto di rosa dagli stormi di fenicotteri minori che vi si radunano a migliaia. Il cratere è inoltre l’unica area protetta della Tanzania dove è ancora consentito ai pastori Maasai portare il proprio bestiame al pascolo — una convivenza tra uomo e fauna selvatica che richiama direttamente l’esperienza vissuta al Boma nei giorni precedenti del viaggio.
Giorno 8-10
Relax a Zanzibar
- 3 notti: Zanzibar Queen
- Escursione: Attività opzionali (Stone Town, spezie, snorkeling)
Dopo giorni intensi tra cultura Maasai e safari, vi aspettano tre giornate intere di mare, spiagge bianche e cultura swahili sull’isola di Zanzibar.
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Zanzibar, il cui nome deriva dall’arabo “zinj el barr” (“terra dei neri”), rappresenta il naturale punto di arrivo di molti safari in Tanzania: qui il ritmo rallenta, tra spiagge di sabbia bianca finissima, acque turchesi e un’atmosfera che porta ancora i segni del suo passato di crocevia commerciale tra Africa, Arabia e Asia — testimoniato dal profumo di chiodi di garofano, cannella e noce moscata che si respira nell’entroterra, e che vale all’isola il soprannome di “Isola delle Spezie“. Fino al 1964, Zanzibar è stata addirittura un sultanato indipendente, prima di unirsi al Tanganica per dare vita all’attuale Tanzania.
Avrete tre giornate intere libere per organizzare il vostro tempo come preferite: una giornata di puro relax in spiaggia, oppure attività opzionali da scegliere secondo i vostri interessi. Tra le più richieste: un’escursione ai sandbank, le lingue di sabbia bianchissima che emergono dal mare con la bassa marea, spesso raggiungibili solo in barca; la visita alla storica Stone Town, patrimonio Unesco dal 2000, con i suoi vicoli stretti e le celebri porte in legno intagliato, un tempo simbolo dello status sociale della famiglia che vi abitava; un tour delle piantagioni di spezie nell’entroterra, dove è possibile toccare e annusare le piante da cui nascono cannella, chiodi di garofano e vaniglia; l’incontro con le tartarughe gigantidell’isola di Prison Island, alcune delle quali si stima abbiano superato i 100 anni di età; oppure snorkeling e immersioni sulla barriera corallina, tra pesci tropicali colorati e fondali cristallini.
Giorno 11
Partenza dall’aeroporto
- Trasferimento per Aeroporto
Avrete ancora tempo per un’ultima passeggiata sulla spiaggia o per gli ultimi acquisti, prima del trasferimento in aeroporto e del volo di rientro in Italia. Un viaggio che vi ha portato dentro la cultura Maasai, tra la savana del Serengeti e le acque cristalline di Zanzibar — un’esperienza che unisce autenticità e avventura, e che lascia il segno ben oltre il rientro.
Cosa è incluso
- Tutti i voli domestici previsti (Arusha-Zanzibar)
- Trasferimenti e trasporto interno in veicolo 4x4 con autista/guida per tutta la durata del safari
- Tour Leader Italiano dedicato all'accompagnamento del gruppo
- Pernottamento in tutte le strutture indicate nell'itinerario
- Ingressi ai Parchi Nazionali: Tarangire, Serengeti, Area di Conservazione di Ngorongoro
- Acqua potabile, snack leggeri e assistenza per ricarica attrezzatura
- Trattamento di pensione completa
Cosa non è incluso
- Volo A/R dall'Italia
- Visto d’ingresso
- Tutti gli extra che vorrai acquistare e riuscirai ad infilare nello zaino
- Tutto ciò che non è menzionato nella sezione "Cosa è incluso"